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Lug 18

Statuto

STATUTO

Associazione Piccolo Chiostro San Mauro ONLUS

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI
ART 1: Costituzione, denominazione e sede
È costituita l’Associazione di Volontariato denominata “Piccolo Chiostro San Mauro Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale”, in breve denominabile anche “Associazione Piccolo Chiostro San Mauro ONLUS”, d’ora in avanti per comodità d’espressione “Associazione”. L'Associazione ha sede a Pavia in via Folla di Sopra 50. Con deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere istituite sedi secondarie anche in altre località dello Stato o all'estero. L’Associazione ha durata illimitata e struttura democratica, è apartitica e apolitica.
ART 2: Disciplina
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto, agisce ai sensi e per gli effetti della Legge n.266/1991, della Legge Regionale n. 1/2008, del D.Lgs. N.460/1997 e dei principi generali dell’ordinamento riguardanti gli enti senza fine di lucro e di utilità sociale. Nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, l’Associazione userà la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.
ART 3: Natura, scopo e attività
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e promozione umana nel campo culturale e sociale, è un centro di vita associativa a carattere volontario, si ispira a principi di democrazia e di uguaglianza, a criteri di trasparenza nella gestione e intende perseguire l'effettiva partecipazione degli associati alla vita associativa. In particolare, essa si propone la tutela, promozione, valorizzazione, rivitalizzazione del complesso artistico e architettonico della Basilica del Santissimo Salvatore e del Piccolo Chiostro San Mauro in Pavia e sue adiacenze e pertinenze, vincolato ai sensi della legge 1 giugno 1939 n. 1089 ora D. Legisl. 42/2004 (Testo Unico in materia di tutela dei beni Ambientali - Paesaggistici e Culturali). Nello svolgimento di tale attività l'Associazione si propone di:
- promuovere ogni attività divulgativa e di raccolta di fondi finalizzati al recupero, restauro e valorizzazione del complesso Basilica del SS.mo Salvatore e del Piccolo Chiostro San Mauro in Pavia e sue adiacenze e pertinenze,
- organizzare manifestazioni culturali e aggregative per conservare il ricordo dell’Antico Monastero e la storia del Piccolo Chiostro San Mauro nonchè del territorio e dell'ambiente nel quale tale complesso è radicato, attraverso eventi quali, ad esempio, conferenze, cerimonie, mostre, concerti, dibattiti, opere inerenti il recupero della "Via Francigena" come valorizzazione dell'antico punto di ristoro dei pellegrini,
- organizzare viaggi culturali e di gemellaggio con altri siti di interesse culturale e archeologico,
- organizzare manifestazioni ludico-sportive, di animazione ricreativa, di collegamento tra le Basiliche e il loro parco,
- promuovere qualunque forma di comunicazione, volta ad aumentare la conoscenza e la fruizione del complesso del Piccolo Chiostro San Mauro, migliorarne le infrastrutture ed i servizi di accesso alle mostre e attività, attivare o potenziare servizi di accoglienza, ampliare i servizi aperti alla città per un’offerta culturale e di educazione permanente,
- collaborare alle iniziative religiose, culturali, caritative e sociali della Parrocchia del Ss.mo Salvatore,
- curare la divulgazione di pubblicazioni periodiche e non periodiche, monografie e quanto sia utile e opportuno agli scopi culturali dell’Associazione,
- organizzare corsi di restauro e di formazione per la cura e la conservazione del patrimonio artistico e la valorizzazione della memoria e della storia del Monastero, con apertura di un museo a cielo aperto, l’allestimento di mostre ospitando opere d’arte nei locali del Piccolo Chiostro e costituendo una scuola accreditata, volta al recupero e alla valorizzazione delle opere artistiche e/o vincolate.
L'Associazione potrà compiere atti e concludere operazioni necessarie e utili alla realizzazione degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni ed Enti pubblici e privati, nel rispetto delle specifiche competenze di ogni soggetto, nonché instaurare rapporti con altri soggetti di qualsiasi natura ritenuti idonei per il raggiungimento delle finalità statutarie, stipulando con essi, se necessario, accordi e convenzioni. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a loro strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, poiché integrative delle stesse e comunque non in via prevalente.
TITOLO II – ADERENTI
ART 4: Ammissione
Può aderire all’Associazione qualsiasi persona fisica (maggiore di età) o giuridica per mezzo del proprio rappresentante legale, che condivida le finalità dell’Associazione e si impegni per realizzarle, versi la quota di ammissione stabilita dal Consiglio Direttivo. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda scritta al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità dell'Associazione e l’impegno ad osservarne lo Statuto e gli eventuali Regolamenti. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro trenta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un qualsiasi provvedimento sulla domanda entro il termine predetto, essa si intende accolta. In caso di accoglimento della domanda, espresso o tacito, il richiedente assume ad ogni effetto la condizione di aderente all’Associazione e viene d’ora in avanti indicato “Associato”. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo è tenuto a rendere motivazione di detto diniego.
ART 5: Adesione
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato: non è ammessa la partecipazione temporanea fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. L’adesione all’Associazione comporta per l’Associato il diritto di intervento e di voto nell’Assemblea. Tra gli Associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. È pertanto espressamente esclusa ogni sorta di limitazione della partecipazione alla vita associativa. Tutti gli Associati godono del diritto di elettorato attivo e passivo. Gli Associati hanno l’impegno di prestare il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali prestando la propria attività personale, spontanea e gratuita, secondo le possibilità di ciascuno, ai fini del perseguimento degli scopi dell’Associazione. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall’Assemblea degli Associati. L’attività dell’Associato non può essere retribuita in alcun modo, salvo il rimborso da parte dell’Associazione delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata e documentate, secondo i parametri e i limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo. La qualità di Associato è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di natura patrimoniale con l’Associazione stessa. L'Associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento o per prestazioni necessarie per qualificare/specializzare l'attività svolta.
ART 6: Perdita della qualità di Associato
La qualità di Associato si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.
ART 7: Recesso
Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento comunicare la propria volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla stessa. Tale recesso ha efficacia dal momento in cui il Consiglio Direttivo riceve la comunicazione scritta della volontà di recesso. Gli Associati che non avranno comunicato la loro volontà di recedere entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati Associati anche per l’anno successivo e tenuti al versamento della quota annuale di adesione.
ART 8: Esclusione
L'esclusione opera automaticamente in caso di morosità nel versamento della quota annuale protrattasi per tre anni consecutivi. L'esclusione del socio per gravi motivi è invece deliberata dal Consiglio Direttivo con deliberazione motivata, udite le giustificazioni dell'interessato in contraddittorio con lo stesso, ove possibile. L’Assemblea degli Associati deve ratificare la deliberazione di esclusione dell' Associato adottata dal Consiglio Direttivo con le modalità disciplinate dall’articolo 13 del presente Statuto. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di esclusione che deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. L’escluso può adire il Collegio dei probiviri: in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso. I soci receduti o esclusi o che, comunque, abbiano cessato di appartenere all'associazione, non possono ripetere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell'associazione.
TITOLO III – ORGANI
ART 9: Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea degli Associati
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente
d) il Vicepresidente del Consiglio Direttivo
e) il Presidente Onorario
f) il Segretario/Tesoriere
g) il Collegio dei Probiviri
h) il Revisore dei Conti, se nominato.
ASSEMBLEA
ART 10: Composizione dell'Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti gli Associati dell’Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione. L'Assemblea è presieduta dal Presidente Onorario nella persona del parroco pro-tempore della Basilica del Ss. Salvatore o, se impedito, dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in sua assenza, da un Associato nominato dall’Assemblea.
ART 11: Convocazione
L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo, a seguito di delibera del Consiglio stesso, almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale) e del bilancio preventivo per il prossimo esercizio (durante gli ultimi due mesi dell’esercizio in corso). L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli Associati. Il Presidente del Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea mediante comunicazione scritta contenente l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli Associati all’indirizzo risultante dal Libro degli Associati dell’Associazione almeno quindici giorni prima dell’adunanza. L'avviso sarà affisso altresì presso la sede dell'Associazione.
ART. 12: Riunione
L’Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia. L’Assemblea può riunirsi anche per via telematica, purché il Presidente dell’Assemblea e il Segretario siano riuniti in un unico luogo e gli stessi abbiano modo di verificare preventivamente l’identità, la presenza effettiva dei partecipanti e l'espressione del diritto di voto da parte di ciascun associato.
ART 13: Competenze dell'assemblea
L’Assemblea:
a) provvede alla nomina del Consiglio Direttivo,
b) delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione,
c) delibera sulle modifiche al presente Statuto,
d) approva se del caso il Regolamento che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’Associazione predisposto dal Consiglio Direttivo,
e) approva il bilancio preventivo e consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo,
f) delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
g) delibera l’eventuale esclusione di un Associato, ai sensi dell’art. 8, previa audizione dello stesso.
ART 14: Validità dell’Assemblea
L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli Associati. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli Associati presenti. Sono fatte salve le specifiche maggioranze previste per le modifiche statutarie e la deliberazione dello scioglimento della Associazione e la devoluzione del patrimonio.
ART 15: Votazioni
L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Hanno diritto di intervento all’Assemblea e di voto tutti gli Associati regolarmente iscritti e in regola con il pagamento della quota annuale di associazione. Ogni Associato ha diritto ad un voto. Non è ammesso il voto per corrispondenza nè per delega. Il presente Statuto può essere modificato con deliberazione dell’Assemblea da adottarsi a maggioranza dei voti dei componenti presenti, costituita in prima convocazione con la presenza dei tre quarti degli Associati e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà degli Associati.
ART 16: Il Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a sette membri, previa determinazione da parte dell'assemblea del numero dei componenti il Consiglio Direttivo. Fra essi è componente di diritto il Parroco pro tempore della Parrocchia di SS. San Salvatore che assume la qualifica di Presidente Onorario. Gli altri consiglieri sono eletti dall’Assemblea degli Associati e durano in carica tre anni e sono rieleggibili al massimo per due mandati consecutivi. In caso di recesso o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione per cooptazione tra i associati chiedendo la convalida della nomina alla prima assemblea annuale. Il consigliere così nominato scadrà unitamente al Consiglio Direttivo che lo ha nominato. Il Consiglio nomina a maggioranza assoluta dei suoi componenti nel proprio seno un Presidente, che assume la carica anche di Presidente della associazione, un Vicepresidente e un Segretario/Tesoriere. Le cariche sociali sono gratuite. Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno per deliberare in ordine al compimento degli atti fondamentali della vita associativa e in particolare per la predisposizione del bilancio. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal consigliere più anziano di età fra i presenti. Delle riunioni del Consiglio sarà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso predispone i bilanci per la presentazione all’Assemblea, il/i Regolamento/ Regolamenti che disciplinano il funzionamento delle specifiche attività organizzate dalla Associazione overitenuto opportuno e nel rispetto delle norme statutarie: l'osservanza dei Regolamenti è obbligatoria per tutti gli Associati dopo l’approvazione dell’Assemblea. Per il primo anno i membri del Consiglio Direttivo sono nominati dai soci fondatori nell'atto costitutivo stesso, fermo restando la presenza del Parroco pro tempore quale componente di diritto.
ART 17: Il Presidente del Consiglio Direttivo e il Presidente onorario
Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche Presidente dell’Associazione. L’Assemblea, con il voto favorevole della metà più uno degli Associati, può revocare il Presidente ed invitare il Consiglio Direttivo alla nomina di un nuovo Presidente tra i propri componenti entro quindici giorni dalla revoca. Il Presidente del Consiglio Direttivo è il legale rappresentante dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea degli Associati. Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. Il Presidente riferisce circa l’attività compiuta al Consiglio Direttivo almeno una volta al mese. In casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato che deve intervenire entro quindici giorni. Il Presidente convoca l’A ssemblea e il Consiglio Direttivo, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente sottoscrive unitamente al Segretario il verbale dell’Assemblea e delle riunioni del Consiglio curandone la custodia presso i locali dell’Associazione. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre al Consiglio Direttivo e infine all'approvazione dell' Assemblea, corredandoli di idonee relazioni. Il Presidente custodisce somme e valori dell'Associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità, congiuntamente al Tesoriere; il Presidente può conferire delega al Tesoriere per operare sui conti correnti dell'Associazione. Il Parroco pro tempore della Parrocchia del Ss. Salvatore è il Presidente Onorario, fa parte di diritto del Consiglio Direttivo con pari facoltà/diritti e oneri degli altri Consiglieri. Partecip a all'Assemblea con diritto di voto con pari facoltà/diritti/oneri degli altri aderenti
ART 18: Il Vicepresidente del Consiglio Direttivo
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.
ART 19: Il Segretario/Tesoriere
Il Segretario/Tesoriere svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’Associazione. Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali dell’Assemblea, del Libro Verbali del Consiglio Direttivo e del Libro degli Associati, redige la bozza del Bilancio, custodisce la documentazione relativa alle spese e ai conti della Associazione, che può essere consultata dagli Associati i quali hanno altresì diritto di chiederne, a loro spese, estratti e copie anche per le vie brevi.
ART. 20: Il Revisore dei Conti
Può essere nominato dall'assemblea un Revisore contabile anche tra persone non associate. Al Revisore spetta il compito di controllare la gestione contabile dell'associazione e di verificare, in qualunque momento, gli andamenti di cassa; redige breve relazione sui bilanci preventivo e consuntivo da presentare all'assemblea. La carica di Revisore è inconciliabile con quella di consigliere, ha la durata di due esercizi sociali ed è rinnovabile anche più volte. Il Revisore partecipa all'assemblea che approva il bilancio senza diritto di voto e può, se richiesto, assistere alle riunioni del Consiglio direttivo. Qualora venisse a mancare il Revisore, il Consiglio direttivo provvede a convocare senza indugio l’assemblea per deliberare in merito alla nomina di un nuovo Revisore. Il Revisore così nominato resta in carica sino alla data di scadenza del Revisore originario.
TITOLO IV – PATRIMONIO E BILANCIO
ART 21: Patrimonio
Il Patrimonio dell'associazione è costituito dal Fondo di dotazione e dal Fondo di Gestione. Il Fondo di dotazione è costituito da:
a) beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) beni ricevuti in donazione o eredità, salvo diversa delibera del Consiglio Direttivo che ne consenta l'utilizzo e la disposizione per il conseguimento delle finalità istituzionali dell'Associazione.
Le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle attività dell’Associazione costituiscono il Fondo di Gestione che è formato da:
a) le quote associative versate annualmente dagli Associati;
b) contributi versati dai privati e dagli stessi destinati a tale scopo;
c) contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche o private e di organismi internazionali;
e) i redditi dei beni patrimoniali che per delibera del Consiglio Direttivo non vengano destinati a patrimonio;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali;
h) fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
i) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
ART 22: Quota Associativa
Gli Associati sono tenuti a versare la quota associativa annuale ordinaria il cui importo è stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo, nonché eventuali quote associative straordinarie deliberate dall’Assemblea stessa. La quota associativa è intrasmissibile e non è rivalutabile. I versamenti al fondo di gestione o di dotazione, i contributi, le liberalità e le elargizioni possono essere di qualsiasi entità. Ogni somma versata o bene conferito è da considerarsi a fondo perduto: in nessun caso può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato. Il versamento non crea quote di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, è inoltre vietata qualunque rivalutazione di quanto versato.
ART 23: Erogazioni, donazioni e lasciti
L'accettazione delle erogazioni liberali in denaro o in natura e delle eredità sono deliberate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione e nel rispetto delle disposizioni eventualmente impartite dal disponente. Il Consiglio Direttivo conferisce al Presidente ogni opportuno potere per svolgere ogni adempimento necessario o utile al conseguimento della liberalità o lascito ereditario e compiere i relativi atti giuridici. Le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.
ART 24: Bilancio
Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. Entro i primi due mesi di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Durante gli ultimi due mesi di ciascun anno, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del prossimo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.
ART 25: Avanzi di gestione
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o  la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS) che per legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima unitaria struttura. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
TITOLO V – RESPONSABILITA'
ART 26: Responsabilità ed assicurazione
Gli Associati e tutti coloro che prestano volontariamente la loro attività nello svolgimento delle attività istituzionali verranno assicurati. L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o dei contratti stipulati. L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’organizzazione stessa.
TITOLO VI – DISPOSIZIONI FINALI
ART 27: Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei 3/4 (tre quarti) dei componenti dell’Assemblea  sia in prima sia in seconda convocazione. Incaso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n°662, nel rispetto delle vigenti norme di legge, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
ART 28: Collegio dei probiviri
Il Collegio dei probiviri, nel caso in cui venga eletto, è formato da tre componenti, eletti dall’Assemblea fra gli Associati che non ricoprano cariche sociali. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Esso decide ex bono et aequo sulle controversie tra organi dell’Associazione e tra questi e singoli Associati, dopo aver esperito ogni tentativo di composizione amichevole. Il Collegio decide altresì sui ricorsi presentati dagli Associati in caso di esclusione, nonché degli aspiranti Associati in caso di mancata ammissione. Le decisioni del Collegio dei probiviri sono inappellabili e vincolanti.
ART 29: Comunicazioni telematiche
Ai fini del presente Statuto e salvo che non sia diversamente espresso, qualsiasi comunicazione definita “in forma scritta” comprende anche i sistemi di comunicazione telematica quali ad esempio la posta elettronica, la posta elettronica certificata (PEC), il fax, i moduli elettronici eventualmente presenti sul sito dell’Associazione in area riservata, etc. E' fatto salvo il diritto del ricevente di chiedere ed ottenere copia su diverso supporto, senza che dal fatto derivi l’interruzione del termine.
ART 30: Legge applicabile
Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del codice civile nonché alle vigenti disposizioni legislative in materia di Organizzazioni di Volontariato ed enti di tipo associativo non commerciali e di ONLUS.

Pavia, 13 ottobre 2015

 

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