banner 1

I monaci benedettini e la loro influenza sulla storia di Pavia

La festa di San Mauro inizia oggi con la messa per coloro che, ieri e oggi, hanno fatto cerscere l'oratorio e prosegue nei prossimi giorni con numerosi incontri di culto, cultura, musica, arte, laboratori per bambini e antiquariato.

In occasione della festa di San Mauro, la professoressa universitaria Renata Crotti, esperta di storia medievale, sottolinea il valore del passato monastico della città di Pavia.
La presenza dei monaci benedettini nella nostra città rappresenta uno degli elementi più significativi del patrimonio religioso, artistico e culturale di Pavia, una presenza rilevante specie a partire dall'epoca longobarda quando la città era capitale del regno.

Nel corso dei suoi studi, Renata Crotti ha raccolto un gran numero di informazioni e fonti storiche sull'ordine di san Benedetto di Norcia, vissuto nella metà del VI secolo. 
In Pavia esistono differenti realtà dedicate al culto del santo e la prima di esse è la basilica di San Salvatore, voluta da Re Ariperto nel VIII secolo, in cui l'Imperatrice Adelaide nel 962 diede vita ad una comunità benedettina cluniacense. Tra le altre realtà pavesi, tutt'ora esistenti, dedicate al culto del santo non possiamo dimenticare San Pietro in Ciel d'Oro che, sempre in età longobarda, fù un monastero benedettino; il monastero di San Felice e quello di Santa Maria Teodote, che erano conventi femminili. Tra gli edifici non più esistenti, invece, si ricorda l'abbazia di Sant'Agata al Monte.

Questi luoghi di culto erano di diretta emanazione papale, realtà monastiche regie, esenti dalla giurisdizione vescovile; punti di riferimento per il mondo religioso ma anche per quello sociale, economico e politico. La peculiarità di Pavia, inoltre, in quanto capitale del regno longobardo, consentiva a Re e Regine di fondare molti enti cattolici dotandoli di ingenti beni, seppur nel rispetto della Regola di Benedetto, basata su criteri di moderazione ed equilibrio tra le esigenze ascetiche e lo spirito pratico. Al centro era posta la preghiera cantata e la lettura dei testi sacri affiancate dall'esercizio del lavoro intellettuale e manuale - Ora et Labora.

San Salvatore rappresenta l'espressione massima del monachesimo: ha una cappella intitolata a san Benedetto, con la figura del santo che regge nella mano destra il testo della Regola; la cappella di san Mauro, primo discepolo e seguace di san Benedetto; la cappella di san Martino di Tours, che fondò uno dei più importanti monasteri d'Europa; la cappella di san Maiolo che, su incarico della Regina Adelaide, si occupò del rinnovamento del monastero pavese.

I monaci benedettini possono essere annoverati tra i fondatori del vecchio continente per la loro intenazionalità, poichè il sistema abbaziale rappresentava l'istituzione privilegiata di unificazione del territorio. I monaci e le loro chiese sono stati l'elemento comune di un'unica storia che, grazie alla radice cristiana, ha acquisito un'omogeneità culturale presente tutt'ora che merita di essere riscoperta.

Gli incontri dei prossimi giorni a San Salvatore

11 gennaio, ore 21:00 - basilica di San Salvatore - messa per vivi e defunti che hanno fatto crescere l'Oratorio
12 gennaio, ore 21:00 - cappella del Sacro Cuore - adorazione animata dai Centri di ascolto della parola
13 gennaio, ore 21:00 - basilica di San Salvatore - lezione della professoressa Renata Crotti sulla cultura benedettina a Pavia e concerto Musica e arte, a cura dell'ensemble "Il giardino delle muse"
14 gennaio, dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00 - basilica di San Salvatore - benedizione degli indumenti e confessioni
                   ore 17:30 - basilica di San Salvatore - messa vespertina con l'organista Maria Cecilia Farina con musica dell'organo Lingiardi
15 gennaio, dalle ore 10:30 - basilica di San Salvatore, alla presenza del Vescovo Corrado Sanguineti e dei ragazzi che riceveranno i sacramenti - esibizione degli zampognari di Miradolo
15 gennaio, ore 11:30 circa - Piccolo Chiostro - rinfresco offerto dalla confraternita La Raspadura e dall'Associazione Sommeliers
15 gennaio
, pomeriggio - Piccolo Chiostro - laboratori per bambini dell'Officina delle Arti
15 gennaio, ore 16:30 - basilica San Salvatore - recita del Vespro e benedizione di San Mauro agli ammalati

Dal 13 al 15 gennaio - Piccolo Chiostro - esposizione di abiti selezionati di Fabrizia Carenzio e di alcuni modelli di calzature di Alberto Zago oltre ad una vetrina di prodotti alimentari.

Al sabato e alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00, fino al 23 aprile, al Piccolo Chiostro è aperto il mercato di antiquariato i cui proventi saranno devoluti totalmente in beneficenza.

Festa di San Mauro. Per una comunità che scalda il cuore!

 

NEWSLETTER

Ultimi articoli

Foto Eventi

Foto Eventi