Nov 24

Ristrutturazione

Il progetto promosso dalla Parrocchia del S.S. Salvatore muove dalla consapevolezza che, attualmente, gli spazi a disposizione per l'esercizio del ministero pastorale e delle varie attività ad esso connesse non sono più sufficienti.
Tanti sono gli obiettivi da raggiungere per la Comunità; tante le persone che chiedono e hanno bisogno di aiuto; tanta la volontà nel dare una risposta concreta.
Da queste esigenze sono scaturite le prime richieste rivolte all’Agenzia del Demanio al fine di ottenere in locazione parte dei locali posti nei corpi di fabbrica prospicienti la Basilica. Questa strada non è risultata percorribile e si è pertanto proceduto con l’acquisto del Piccolo Chiostro.

L’area interessata è quella in cui si colloca la ex caserma Rossani e la chiesa del S.S. Salvatore, localizzata nella parte ovest della città di Pavia e raggiungibile percorrendo, in uscita dalla città, via Riviera in direzione della tangenziale del quartiere di S. Lanfranco e di Torre d’Isola.
Il paesaggio circostante è fortemente caratterizzato dalla presenza del fiume Ticino e dalla ricchezza vegetativa che la presenza dell’acqua inevitabilmente comporta; il territorio si identifica per i caratteri naturalistici delle aree perifluviali e di divagazione fluviale.
L’area urbana si contraddistingue per la duplice configurazione di zona a destinazione residenziale nella parte ovest, mentre nella zona est si colloca l’ampia area dell’ex Caserma Rossani contrassegnata dalla presenza di ampi volumi edificati, chiusi e aperti, destinati un tempo agli alloggi militari, al ricovero degli automezzi e al deposito e stoccaggio di materiali.
Del complesso della ex Caserma fanno parte anche gli edifici di maggior pregio architettonico, tra cui il Piccolo Chiostro, legati al monastero della Congregazione Cassinese, giunto a noi grazie alle graduali ricostruzioni avvenute a più riprese e con molteplici traversie a partire dalla seconda metà del ‘400.
L'intero bene è sottoposto a vincolo di tutela diretta emanato il 20/01/2011 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il progetto, elaborato sulla base di specifiche richieste programmatiche della Parrocchia, si prefigge di intervenire sull’edificio posto parallelamente al fronte ovest della Chiesa che si chiude con un corpo di fabbrica a "L" verso via Riviera, quest’ultima porzione ospita al piano terra l’Archivio Notarile.
L’intero corpo di fabbrica genera la corte a rettangolo allungato che si qualifica per l’equilibrato rapporto dialettico tra il fronte della Chiesa e l’elegante portico ristrutturato nel primo settecento, naturale prosecuzione del percorso nord che completa lo splendido portico quadrangolare di matrice cinquecentesca del chiostro collocato nella parte sud del complesso.
L’edificio è, fatto salvo la parte dedicata all’Archivio, in totale abbandono da una quindicina d’anni. Alcune strutture dell’edificio, in particolare la struttura lignea della copertura e alcuni elementi e finiture ad essa connesse, necessitano di interventi immediati di consolidamento e manutenzione.
La sistemazione dell’edificio funzionale alle esigenze della Parrocchia non prevede grandi stravolgimenti di natura tipologica, sono contemplati lavori di consolidamento e risanamento e il rifacimento degli impianti tecnologici. Le superfici utili (calpestabili) ammontano complessivamente a mq 788,00; esse soddisfano appieno il programma stabilito dalla Parrocchia che individua le specifiche destinazioni. Le opere di restauro e risanamento comprendono principalmente:

  • lavorazioni di demolizione delle parti ammalorate (legno del tetto e di alcuni solai, intonaci e sottofondi dei pavimenti) o non funzionali alle nuove disposizioni
  • opere di consolidamento per alcuni orizzontamenti e per i ballatoi, cuci-scuci sui paramenti murari e il rifacimento o consolidamento degli intonaci ammalorati, nuovi massetti, sottofondi e pavimenti e la totale sostituzione dei serramenti
  • il rifacimento degli impianti tecnologici: impianto di climatizzazione e idrico-sanitario e impianto elettrico
  • riassetto degli spazi esterni previo demolizione della cancellata in ferro che taglia in diagonale il cortile d’ingresso e sua ricostruzione in posizione arretrata per rimodellare ed equilibrare lo spazio di “presentazione” del complesso grazie anche alla nuova pavimentazione in pietra naturale

Per finanziare questi interventi, oltre alla donazioni spontanee, è stato predisposto un progetto per partecipare al Bando della Fondazione Cariplo, impegnata a realizzare un piano di “Interventi Emblematici”, che consiste nell’assegnazione di contributi a favore di iniziative da attuare sul territorio di ciascuna delle province lombarde, ad esclusione di quella di Milano.
L’esito della partecipazione al Bando sarà reso noto alla fine del 2016.

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